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CORSO

Sala ALISEO 14:00 - 15:30

Criteri per la verifica funzionale e la taratura dei gene - ratori per saldatura e delle attrezzature ausiliarie (IEC

60974-14, UNI EN ISO 17662). Giovanni Battista Garbarino / IIS

Il processo di saldatura può essere definito, in accordo ad esempio ai dettami della normativa ISO 9001, processo speciale. Tale definizione richiede e comporta la necessità di un controllo non solo a valle della produzione ma anche – e soprattutto – a monte della produzione stes- sa. Uno dei termini maggiormente ricorrenti, quando si parla di processi speciali, è sicuramente la “ripetibilità”. Dal momento che al fine di ga - rantire il rispetto dei requisiti di qualità imposti o generalmente attesi è necessario – tra le altre cose – eseguire dei mock-up sui quali verranno condotti test allo scopo di verificare la risposta del giunto saldato e quindi validare i parametri di saldatura impiegati, risulta chiaro come il rispetto e la ripetibilità di questi parametri “validati” assuma un ruolo fondamentale nel processo di garanzia di qualità del prodotto saldato. Nel caso dei parametri elettrici (tensione e corrente in primis) la ripeti- bilità si raggiunge attraverso un’opportuna taratura e validazione dei generatori di saldatura. Risulta chiaro come l’aver qualificato in fase di controllo indiretto un determinato valore di apporto termico (deri- vante dal prodotto di tensione e corrente rapportato alla velocità di avanzamento) risulti completamente inutile se poi il rispetto di tali valori non viene garantito in produzione. Per questo motivo la normativa ISO 3834 richiama la necessità (perlomeno nelle parti 2 e 3) della taratura dei generatori di saldatura attraverso l’applicazione dei requisiti della ISO 17662 che, a sua volta, rimanda alla IEC 60974-14 che richiede come metodo di taratura l’impego di un carico resistivo che andrà a sostituire, quindi, il più diffuso – ma meno preciso – metodo con pinza amperometrica.

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